Acciaio Inox. Resistenza agli Agenti Chimici.

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Gli acciai inossidabili austenitici inox A1, A2 e A4 diventano resistenti alla corrosione grazie ad uno strato di ossido che si forma superficialmente. E a contatto con gli agenti chimici?


Agenti chimici. Quando lo strato si danneggia.

Se lo strato di ossido superficiale si danneggia, si riforma immediatamente a causa dell’ossigeno:

  • Presente nell’aria
  • Mescolato all’acqua corrente.

In mancanza di un corretto apporto d’ossigeno  (causato dall’errata progettazione o per la presenza di sporco) anche questa tipologia di acciaio può corrodere.

Agenti chimici. Qualche regola pratica.

E’ consigliato l’utilizzo dell’acciaio A2 fuori dall’acqua e in un clima continentale. L’acciaio A4, invece, è perfetto per gli ambienti con clima marittimo, oltre ad essere consigliato per l’uso in acqua. Ultimo è l’acciaio A1 (contenente zolfo) che ha una resistenza minore alla corrosione rispetto all’acciaio di tipo A2.

Cosa evitare quindi? Le fessure, le giunture, le zone di ristagno d’acqua, la cattiva aerazione e, in ultimo, le incrostazioni.

Qualche informazione in più.

La resistenza alla corrosione diminuirà in caso di:

  • rivestimenti superficiali (mancato rapporto d’ossigeno)
  • anneritura chimica
  • elevata rugosità delle superfici.

Qualche esempio? Un ambiente ricco di cloro può causare una corrosione intercristallina, difficilmente riconoscibile all’esterno. Ma questo cosa può provocare? Una rottura istantanea negli elementi in acciaio inox.

E’ importante, quindi, selezionare l’acciaio giusto per un determinato settore applicativo alle alte o alle basse temperature.

 


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