Componenti Saldati in Inox a Contatto con Acqua: Muffa o Ossido?

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componenti saldati in inox

Uno dei nostri lettori ci ha posto una domanda interessante, dopo circa un mese e mezzo dall’installazione di una scaletta per piscina realizzata in acciaio inox, la zona dove sono presenti le saldature sommersa dall’acqua ha sviluppato alcune problematiche. Cosa fare se sui componenti saldati in inox si formano muffa o ossido?


Il dilemma: si tratta di muffa o ossido?

Prima di intervenire in qualsiasi modo, è stato necessario capire se c’era presenza di muffe oppure di ossido. Infatti, a seconda del caso specifico, i trattamenti da effettuare sul componente in acciaio inossidabile saranno differenti. Nel caso in cui si tratti di muffa, per esempio, occorre rimuovere la scaletta e trattarla con prodotti anti-muffa idonei per l’acciaio inox. E’ necessario verificare che la concentrazione di cloruri presente in queste sostanze non superi i 300 ppm e che non contengano acidi fortemente aggressivi (es. candeggina, acido muriatico, ecc..). Le alte temperature estive, inoltre, non aiutano a rallentare questo fenomeno!

 

Componenti saldati in inox: cosa fare se si tratta di ossido?

Nel caso in cui, invece, dovesse trattarsi di ossido il problema sarebbe più serio e, probabilmente, non risolvibile in modo definitivo. Se le piastre a cui sono imbullonati i supporti non sono in acciaio inox ma in metallo, la giunzione, ovviamente, si ossiderà. Tra materiali di diverso potenziali, infatti, si crea una corrente galvanica, con l’acqua ricca di cloruri che funge da elettrolita. Gli elettroni del metallo con potenziale minore, quindi, migreranno a quello con il potenziale maggiore. Consigliamo, quindi, di evitare questo tipo di collegamenti, soprattutto se i metalli in causa sono immersi nello stesso liquido. Cosa fare, quindi? L’unica soluzione è quella di sostituire le piastre con altre dello stesso acciaio inox dei supporti. Fondamentale, in caso di immersione in acqua di piscina, è la scelta della topologia di acciaio inox, anche l’AISI 316, infatti, potrebbe non essere sufficiente.

 

Ma perché si forma l’ossido nelle saldature?

Le saldature di acciaio inox sono estremamente delicate. Vanno, infatti, effettuate con molta cura, facendo attenzione a diversi fattori che possono influenzare la resistenza all’ossidazione. Se l’inox utilizzato non ha una percentuale di carbonio molto bassa (inferiore allo 0.030%), infatti, durante la saldatura (e il conseguente aumento delle temperature) può portare alla precipitazione dei carburi di cromo. Il composto, così, non si passivizza. Per rimuovere temporaneamente l’ossido, è possibile passare un decapante e, successivamente, un passivante al fine di ricreare lo strato passivato (es. prodotti come Sparcle della Cheamsearch). Ma per risolvere in maniera definitiva il problema, è necessario rimuovere la causa che scatena l’innesco della corrosione come detto nel paragrafo precedente.


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