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La composizione dell’acqua può influire sul suo effetto corrosivo in relazione all’acciaio inossidabile? Vogliamo spiegarlo proprio nel nostro post di oggi.


La composizione dell’acqua può incidere in maniera sostanziale sull’effetto corrosivo rispetto all’acciaio inox. Vediamo nello specifico:

  • Acqua demineralizzata:
    • senza alcuna impurità
    • risulta corrosiva solo ad altissime temperature.
  • Acqua potabile (o con una composizione simile):
    • concentrazione moderata di cloruri.

Se si creano particolari condizioni “negative” (come altissime temperature o presenza di cloruri) possono verificarsi processi di vaiolatura o di corrosione interstiziale. O, addirittura, di tenso-corrosione (se presenti contemporaneamente sia alte temperature che presenza di cloruri). Se creati in modo corretto molte tipologie di acciaio hanno un’ottima resistenza alla corrosione. Quali? L’acciaio inox 316, il 316L e il 316Ti. Anche il 304, in diversi casi, può essere utilizzato con successo.

A contatto con acqua potabile, il rischio di corrosione galvanica è da considerarsi moderato. Infatti, negli scorsi decenni, sia tubi (acqua fredda e calda) che raccordi e serbatoi venivano creati con combinazioni di acciaio inox, rame (e leghe), ottone rosso ecc. Questo senza comportare alcun danno da corrosione da contatto. Il rischio di corrosione galvanica viene a crearsi quando la combinazione di acciaio zincato e leghe di alluminio entra in contatto con acqua scarsamente ossigenata.


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