Acciaio. Alcuni Trattamenti Superficiali.. – PARTE 2

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decapaggio

Nel post precedente abbiamo già parlato di alcuni dei sistemi di pulitura più comuni: la sgrassatura e la sabbiatura. Oggi, invece, ne tratteremo altri come i vari tipi di decapaggio ecc..


Il decapaggio acido.

Prima di procedere al decapaggio, è necessario effettuare un’accurata pulizia. Così da eliminare ogni traccia di sostanza insolubile, impiegando appositi bagni.

Ad esempio?

Acciai ferritici e martensitici allo stato ricotto

  • Bagno a 50 – 60 °C o a temperatura ambiente (per tempi di immersione molto lunghi):
    – Acido nitrico 52% (36° Bé) litri 100
    – Acido fluoridrico 65% litri 10
    – Acqua litri 900
  • Per decapaggi veloci, o per materiali dove la pulitura è difficile, è possibile attraverso bagno con temperatura prossima all’ebollizione:
    – Soda 20% in peso
    – Permanganato di potassio 5% in peso
    – Acqua 75% in peso

Acciai austenitici a basso carbonio

  • Bagno a 50 – 60 °C o a temperatura ambiente (per tempi di immersione molto lunghi):
    – Acido nitrico 52 % (36°Bé) litri 100
    – Acido fluoridrico 65 % litri 20
    – Acqua litri 900

NB: quando c’è il rischio di corrosione intergranulare, è buona norma mantenere il minor tempo possibile i materiali nei bagni di decapaggio.

Il decapaggio con soda fusa.

A volte, viene eseguito prima del decapaggio acido. Così da rendere più facile la rimozione della calamina.

  • 15 minuti di immersione in bagno di soda fusa scaldata a 450 °C con aggiunta di nitrato di sodio o nitrato di potassio al 5 – 20 %. A fine immersione, raffreddare immediatamente ed energicamente in acqua, poi passare al decapaggio acido.
  • alcuni minuti di immersione in bagno di soda fusa scaldata a 370-380 °C con aggiunta di idruro di sodio al 1-2%. A fine immersione, raffreddare immediatamente ed energicamente in acqua, poi passare al decapaggio acido.

 

La Decontaminazione/Passivazione.

Avviene con l’immersione dei prodotti di acciaio inossidabile in acido nitrico. I piccoli residui inquinanti sono principalmente dovuti a:

  • sfregamento con acciai non inossidabili
  • tagli a freddo
  • spazzole di ferro
  • mole abrasive.

L’acido ha la proprietà di sciogliere queste particelle contaminanti che spesso innescano corrosioni localizzate. Nelle trasformazioni a freddo che possono cedere residui ferrosi si può utilizzare un bagno decontaminante, a temperatura ambiente e immersione per alcune ore, composto da:

  • acido nitrico 52% (36° Bé) litri 250
  • acqua litri 750
  • lavaggio accurato

Per gli acciai inossidabili con aggiunta di zolfo, questo trattamento è sconsigliato e viene sostituito da pulitura con paste speciali. Quando è richiesta va eseguita immediatamente al termine del decapaggio e risciacquo oppure dopo una lucidatura. Per l’immersione del materiale si può utilizzare lo stesso bagno descritto nella decontaminazione.


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