31 Dicembre 2016: l’ Inventario di Magazzino E’ alle Porte.

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inventario di magazzino

La fine dell’anno è alle porte. Le imprese commerciali e industriali devono effettuare una valutazione complessiva di magazzino in relazione alle giacenze di merci. L’inventario di magazzino. Un’attività estremamente importante che può incidere sulla determinazione del risultato d’esercizio all’interno del bilancio.


La valutazione: cosa riguarda?

La valutazione ha lo scopo di verificare la corrispondenza delle reali giacenze di magazzino e deve riguardare:

  • i beni presenti presso il magazzino (presso i depositi e le unità locali)
  • le disponibilità presso terzi (es: merci in conto deposito o in conto lavorazione)
  • la merce in viaggio (solo se di proprietà dell’impresa)

 

Le modalità di valutazione.

Durante l’inventario di magazzino dovranno essere seguiti diversi metodi di valutazione. E’ necessario quindi predisporre una distinta analitica delle:

  • merci in magazzino
  • materie prime in magazzino
  • prodotti in corso di lavorazione
  • lavori e servizi in corso su ordinazione
  • prodotti finiti

Successivamente sarà necessario raggruppare le merci secondo categorie omogenee, indicando il criterio di valutazione adottato.

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Inventario di magazzino. Alcune accortezze?
  • Prodotti in corso di lavorazione e finiti: è necessario indicare i costi di produzione sostenuti fino al 31 dicembre. (tenendo anche conto dello stadio di lavorazione in cui si trovano le rimanenze in lavorazione)
  • Lavori e servizi in corso su ordinazione: L’imprenditore deve calcolare alla fine dell’esercizio, sulla porzione di opera già eseguita, la parte di corrispettivo pattuito già maturato e comprensivo di un margine di utile.
Cos’altro ricordare per il tuo inventario di magazzino?
  • La costanza dei criteri valutativi: secondo la normativa civilistica e fiscale i criteri di valutazione adottati devono essere costanti anno per anno. (per esempio, non sarà possibile utilizzare il metodo Lifo e l’anno successivo quello Fifo)
  • L’obbligo delle scritture di magazzino: l’obbligo di tenuta fiscale delle scritture ausiliarie di magazzino riguarda i contribuenti che per almeno due periodi di imposta consecutivi.

– realizzano un volume di ricavi annuo superiore a € 5.164.569
– dichiarano alla fine del periodo di imposta un valore di rimanenze finale superiore a €. 1.032.914


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