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Oggi trattiamo il processo della ricristallizzazione, grazie a cui si formano nuovi grani non deformati in sostituzione dei precedenti. Scopriremo cos’è e soprattutto come avviene.


Come avviene il processo di ricristallizzazione? L’intervallo di temperature in cui si ha la ricristallizzazione è tra 0,3 e 0,5 Tm (temperatura di fusione del metallo), in scala assoluta. Quando una deformazione plastica viene condotta:

  • sopra la temperatura di ricristallizzazione è una lavorazione a caldo
  • sotto la temperatura di ricristallizzazione è una lavorazione a freddo
  • a temperatura intermedia è una lavorazione a tiepido.

Questo tipo di temperatura corrisponde a quella in cui si ottiene una completa ricristallizzazione, in circa un’ora.

I processi quindi vengono classificati in base a temperatura omologa = rapporto fra T (temperatura di lavorazione) e Tm (temperatura di fusione del metallo).

PROCESSOT/Tm
A freddo< 0,3
A tiepidoDa 0,3 a 0,5
A caldo> 0,6

I componenti che vengono prodotti tramite le lavorazioni a freddo, a caldo o a tiepido presentano differenze significative.

Quelli lavorati a caldo (confrontati con quelli a freddo) hanno:

  • una minore accuratezza dimensionale (a causa di dilatazioni e contrazioni termiche disomogenee)
  • peggiore finitura superficiale (a causa dello strato di ossido che si sviluppa durante il riscaldamento.

La deformazione plastica a T ambiente comporta:

  • deformazione dei grani e dei bordi dei grani
  • aumento generale della resistenza
  • diminuzione della duttilità

La deformazione plastica a freddo, invece, comporta:

  • indurimento superficiale
  • innalzamento generale delle caratteristiche meccaniche dei materiali metallici, in particolar modo negli acciai austenitici (incrudimento)

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